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ANTI RECENSIONE de La vita salva

” Gentilissimo Direttore, a seguito della sua richiesta questa email è per spiegarle il motivo delle mia impossibilità a scrivere sullo spettacolo La vita Salva di Silvia Frasson. Non posso prendermi l’impegno di relazionare su questo lavoro. E’ come se si volesse dare opinioni sulla bellezza e l’incanto che ha il chicco di grano quando germoglia o sulla forza spaventosa che ha l’oceano in tempesta “

LA VITA SALVA

di e con Silvia Frasson

una produzione ARCHETIPO

in collaborazione con TEADAVI98 e

Festival Montagne Racconta (Treville,TN) 

con il PATROCINIO di A.I.D.O. TOSCANA

«Silvia Frasson con LA VITA SALVA usa tutta la forza delle emozioni per scuoterci con il fragore di un tuono e riportarci allo stato di viventi e non di sopravviventi» 

“Si piange, si ride, ci si emoziona”

 

 

 

“In ognuno dei personaggi c’è qualcosa di noi e della nostra vita”

“Un’interpretazione piena di forza e di vita.
Se ne esce trasformati”

” Ti prende, ti sconvolge, ti riavvolge, ti connette alla tua umanità”

“Gigantesca Frasson “

“Ci porta dentro un mondo di amore, di dolore, di speranza “

“Potente e salvifica. Un testo che arriva all’anima”

“Silvia arriva, ti prende per mano e ti porta dove vuole. Per un tempo che diventa impalpabile sei in viaggio con lei”

” Con questa storia Silvia rompe ogni distanziamento sociale e ci abbraccia tutti”

” Uno spettacolo che ricorderò per sempre, un’emozione profonda”

” Ho visto tutto, come se fosse davanti ai miei occhi, come un film! “

“Silvia sale sul palco e racconta il dentro dell’anima di ciascuno di noi “

“Spettacolo coinvolgente, emozioni profonde. Rimaniamo senza fiato, anzi, respiriamo con lei”

” Intenso, vibrante, un frammento pulsante di vita “

” E’ raro assistere ad uno spettacolo così emozionante “

“Il teatro ritrova il suo senso più profondo. E anche la vita”

“Grazie Silvia, con questo spettacolo promuovi la vita”

” Porterò sempre con me i personaggi raccontati da Silvia, sono indelebili”

” Ero con lei, in ogni parola, in ogni respiro, in ogni gesto, ho vissuto tutto con lei!”

                       I COMMENTI del PUBBLICO de LA VITA SALVA

Dal racconto veicolato dalla sua incredibile espressività nasce una storia di destini incrociati. Lo spettacolo fonda la sua efficacia sul mettere al centro le persone, elevandole a qualcosa di più che semplici personaggi. Ogni singola vita viene tratteggiata e mentre il racconto dalla terza persona passa alla soggettiva del personaggio, anche noi veniamo fatti entrare dentro la pelle di quella persona, vivendo attimo per attimo quello che avviene, assistendo allo spettacolo non più dalla platea ma direttamente da dentro alla storia.

La Frasson sincronizza i battiti dei personaggi con quelli degli spettatori 

Mattia Aloi, Scenario

” L’attrice è sola in scena, ma la sua corsa a perdifiato la porta a sfiorare la mano di molteplici personaggi, tutti estranei l’uno all’altro e però misteriosamente collegati. Incalza con passione e talento, la storia si snoda, rimandata in echi da un personaggio all’altro. “

Susanna Pietrosanti, Gufetto

“Abbiamo visto rappresentato in uno spettacolo tutto quello che cerchiamo di far capire agli italiani da 30 anni.” 

A.I.D.O. Toscana

“Una storia di morte ma anche di vita, di dolore e speranza, di coincidenze e fatalità. È un fiume in piena Frasson. Basta un tic, un retropensiero, uno sguardo furtivo nell’intimità perché lei riesca a cogliere un’esistenza. Ed è decisamente di taglio cinematografico e polivocale questo monologo che regala una nuova opportunità di vita. Alcuni momenti di questo racconto restano impressi per intensità e intuizione

Simona Maria Frigerio, The Black Coffee

 Silvia Frasson scompare, è inesistente, lascia generosamente il suo posto non ad una serie di personaggi, ma ad essenze di caratteri reali, veriIl corpo longilineo di Frasson, assorbe tutte quelle anime e le scaraventa nella mente dello spettatore fissandole in maniera indelebile e portandolo ad essere ognuno di loro, attimo dopo attimo, movimento dopo movimento.

Durante la rappresentazione tutti noi diventiamo la madre di Giorgio, quella di Celeste, Marta, il Dott. Cori, Linda; il loro dramma è il nostro, la loro speranza è la nostra, la loro vita ci appartiene.

Siamo esattamente ognuno di loro, di fronte all’imprevedibile che ci coglie, davanti alla vita che accade in tutta la sua tragica e indifferente bellezza e al cospetto della magia degli incastri”

Paola Margheriti, PrimaPaginaChiusi

” Un testo di resurrezione, resistenza, resilienzaVite sospese, come amache che si dondolano, tanto inesorabilmente quanto inconsapevolmente, tra l’inizio e la fine, la nascita e la morte. È quello che succede durante il tragitto che ha senso e ragione di essere vissuto. Silvia Frasson li va a cercare uno a uno, nella loro intimità, i suoi eroi asintomatici, fino a scovarli, per poi catapultarli, con la forza erculea di uno scricciolo, nel bel mezzo del palcoscenico. Loro, le anime dannate e salve, sanno che sarà lei a dare forza e voce alle loro storie “

Luigi Scardigli, Meglio Meno

“UN ESEMPIO IDEALE DI TEATRO DI NARRAZIONE” Francesco Tei, TG3

Foto di Antonio Viscido