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Oggi è il compleanno di mia madre, la Gabri.
Non posso essere con lei causa lavoro allora la penso così:

La Gabri non ha Facebook ed è molto dispiaciuta perché non può mettere -mipiace- sui miei post.
Se fossi stata libera avrei portato la Gabri a mangiare fuori, in un posto con una bella vista, ci sarebbe stato sole e noi ci saremmo vestite eleganti e a tavola avremmo bevuto vino rosso.

La Gabri non vuole regali per il compleanno, ma a me ne fa sempre. Quando le ho regalato una sciarpa o un foulard o un profumo lei li mette ed è felice quando qualcuno chiede e lei può rispondere: è un regalo di mia figlia.

La Gabri sta simpatica a tutti i miei amici, i bambini a scuola la adorano e secondo me, oggettivamente, è la mamma meglio che esiste al mondo.
Anche se mi ha cresciuto coi sofficini findus e la pizza a taglio unta e mai con verdure e frutta, e io le dico: mannaggia mà! E lei risponde:  io non volevo obbligarti a nulla, dovevi mangiare quello che volevi.

A 15 anni mi lasciava scrivere sui muri di camera mia perché dovevo essere libera di fare quello che sentivo e io scrivevo Jim Morrison lives e pensavo che farsi le canne era drogarsi pericolosamente.

Dalla Gabri ho imparato la passione imprescindibile per il proprio mestiere, il coraggio indissolubile, l’importanza di seguire i propri desideri.

La Gabri ha un astio perenne per i miei ex-fidanzati. Astio che non passa, neanche quando sono passati gli anni e loro sono diventati miei amici, il suo astio non passa. Non passerà mai, neanche quando nè io nè i miei exfidanzati nè lei esisteremo più. Esisterà solo l’universo e l’astio di mia madre per i miei exfidanzati.
Che lei proprio non può accettare che esista qualcuno che lascia una ragazza così dolce carina intelligente e con una madre che fa delle lasagne insuperabili.

La Gabri ha avuto una vita troppo dura e bisognerebbe che ora arrivassero delle cose buone. Mi si potrebbe obiettare che ci sono molte persone che hanno bisogno di cose buone, ma io comunque prima di tutti vorrei che arrivassero alla Gabri.

La Gabri ha sofferto molto ma ha sempre creduto in Dio. E’ molto arrabbiata con lui, ma continua comunque ad andare in chiesa ad accendere candeline. Io le dico: mamma, ancora accendi ste candeline? E lei mi risponde: io il mio dovere verso Dio lo continuo a fare, vedrà un po’ lui, arriverà il momento in cui ognuno si prenderà le conseguenze del suo comportamento”. Io rido ma se fossi in Dio mi affretterei.

Se si potessero scrivere parole nel cielo io oggi scriverei

GRAZIE GABRI

perché tutto quello che sono e che faccio lo devo solo a lei.

La Gabri a questo punto forse si sarà commossa, ma è una cosa che va bene il giorno del suo compleanno.

Auguri mamma.

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